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MODENA 23 aprile 2026 Nel video l’intervista a Valentina Mazzacurati, Legale difensore dell’indagato E’ stato dichiarato incapace di intendere e di volere il 29enne italiano, da anni in cura in un centro di salute mentale, accusato del tentato omicidio di Don Rodrigo Grajales Gaviria. Il procedimento si è svolto in Tribunale di Modena dopo il rinvio del 9 aprile e ha riguardato la chiusura dell’incidente probatorio relativo alla perizia psichiatrica disposta sull’indagato. Nel corso dell’udienza sono stati acquisiti ulteriori atti clinici, anche legati a un precedente ricovero del giovane, seguito dal Centro di Salute Mentale di Carpi, con l’obiettivo di chiarire le sue condizioni al momento dei fatti. L’uomo è accusato di aver pedinato il sacerdote per circa quaranta minuti prima di raggiungerlo e colpirlo con un coltello. L’aggressione avvenne lo scorso 30 dicembre in via Castelmaraldo, all’altezza di via Ganaceto, nel centro di Modena. Don Rodrigo, punto di riferimento per la comunità latino-americana, fu ferito alla gola e sottoposto a un delicato intervento chirurgico, seguito da una lunga riabilitazione. Oggi in aula il Giudice ha concluso l’incidente probatorio riservandosi sulla decisione e inviando gli atti al Pubblico Ministero.

MODENA 9 aprile 2026. Una “spedizione punitiva” sotto casa del marito dell’amante: in sei, alcuni incappucciati, armati di coltello e di un bastone tipo mattarello, calci alla porta, ingresso forzato, poi l’aggressione nell’appartamento. È uno degli episodi più gravi al centro del processo davanti al tribunale di Modena, dove un uomo – assistito dall’avvocato Valentina Mazzacurati – è imputato per stalking, lesioni, violazione di domicilio e porto di oggetti atti ad offendere. La vicenda, nell’estate del 2025, ruota attorno al rapporto con una donna sposata: in aula è emersa una relazione e una serie di condotte persecutorie dopo il rifiuto della donna di lasciare il marito. Telefonate ripetute, fino a trenta al giorno, appostamenti sotto casa, minacce e frasi intimidatorie: «Abbiamo fatto la festa a tuo marito», «Se non lo lasci ci penso io con la mia famiglia», «Stai tranquilla che non è finita, Scendi che ti mando all’ospedale. Ti mando in ospedale come ho mandato tuo marito».

Modena, 2 aprile 2026 Ha patteggiato tre anni di pena ieri mattina in tribunale l’uomo accusato di due rapine con lesioni, messe a segno tra il 30 settembre e il 1 ottobre 2025 tra San Dalmazio e Pozza di Maranello, episodi avvenuti a poche ore di distanza l’uno dall’altro.I colpi Nel primo caso, la sera del 30 settembre, aveva preso di mira un negozio di alimentari di via San Dalmazio, a Serramazzoni.Secondo la ricostruzione, era entrato nel locale e aveva agito con violenza colpendo il titolare con un tondino di ferro di 55 centimetri riuscendo a impossessarsi del cassetto del registratore di cassa.All’interno, però, non vi era denaro.L’aggressione aveva provocato alla vittima una ferita lacero contusa all’orecchio sinistro, giudicata guaribile in sette giorni.Il giorno successivo, il 1° ottobre, si era spostato a Pozza di Maranello, alla Caffetteria dell’Angolo di piazza Toscanini,dove il colpo aveva fruttato circa 190 euro.L’uomo è stato difeso dall' avvocato valentina mazzacurati.

Modena, 25 marzo 2026 Hanno incendiato i due camion per ritorsione nei confronti dell’azienda di autotrasporti, per questioni economiche. Con questa accusa sono finiti a processo ieri–24 marzo–i tre componenti di una famiglia di Ravarino.Il rogo Il fatto è accaduto nella notte dell’8 maggio 2025 a Nonantola,tra via Gazzate e via Leonardo Da Vinci,presso la sede dell’azienda.All’improvviso è divampato un incendio che ha distrutto due camion con rimorchio che non erano parcheggiati vicini.Da subito quindi si è fatto strada il sospetto del dolo.Nonostante il rapido intervento dei vigili del fuoco,i due grossi camion andarono completamente distrutti,con danno ingente per l’azienda. Nodo telecamere Ma l’esame dei filmati di videosorveglianza non ha materialmente mostrato la presenza dei tre nella zona nel momento del rogo,ed è un elemento questo su cui puntano forte,ora a processo, difesi dall' avvocato Valentina Mazzacurati.I tre sono stati rinviati a giudizio,in concorso,con l’accusa di stalking,danneggiamento seguito da incendio,danneggiamento di altri mezzi ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni.

Modena, 18 febbraio 2026  un giovane straniero è stato arrestato dopo apprezzamenti molesti a una donna e minacce al barista («Brucio te e il tuo bar, ti faccio fuori»). Con altri ragazzi ha ostacolato una coppia con passeggino («Corri pure via, vedrai che poi ti arriviamo dietro»). All’arrivo della Polizia ha aggredito un agente, poi soccorso al Ramazzini (5 giorni). Fermato, ha continuato a dare in escandescenze; il giorno dopo è tornato minacciando: «Ricordati di me». Convalidato l’arresto, obbligo di firma e rinvio della direttissima. Difeso dall’avv. Valentina Mazzacurati.

Modena 2 febbraio 2026.Un bambino legato alla sedia con il foulard,un altro messo in punizione di fianco a un pattume.Sono alcune delle accuse mosse a una maestra di una scuola di Campogalliano, indagata per abuso dei mezzi di corruzione.Le indagini si sono concluse nei giorni scorsi e la donna–che sta continuando a insegnare–ha chiesto di essere sottoposta a interrogatorio.Assistita dall’avvocato Valentina Mazzacurati, respinge infatti ogni accusa e ha voluto fornire la propria ricostruzione dei fatti.Secondo quanto emerso al momento,tutto sarebbe cominciato a gennaio del 2024,andando avanti per circa un anno. Le segnalazioni, poi sfociate in denunce,sono partite dai genitori dei bambini. Sarebbero diversi gli episodi contestati su cui ora spetterà alla giustizia fare chiarezza.Uno studente sarebbe stato legato alla sedia con un foulard,a un altro l’insegnante avrebbe bloccato la mano con lo scotch al banco.

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